Tappa 1 – Centro Storico di Senigallia
L’itinerario alla scoperta delle colline e dei borghi che animano i dintorni di Senigallia prende avvio dal cuore della città, con un piccolo tour del centro storico. Si parte dalla Rotonda, percorrendo il lungomare fino a raggiungere l’imponente Foro Annonario, armoniosa struttura neoclassica in laterizio, progettata nel 1834 dall’architetto senigalliese Pietro Ghinelli. La piazza circolare ospita il mercato quotidiano di frutta e verdura e, sotto il porticato di 24 colonne doriche, numerose botteghe di enogastronomia locale. Il Foro Annonario è anche il palcoscenico di eventi culturali e ospita oggi la Biblioteca Antonelliana e l’Archivio Comunale, diventando cuore culturale della città.
Dopo aver esplorato il Foro Annonario, ci si dirige verso la vicina Piazza del Duca, dove svetta la maestosa Rocca Roveresca, fortezza rinascimentale a pianta quadrangolare con quattro torrioni cilindrici agli angoli. La sua attuale forma risale al 1476-1482, frutto dei lavori di Giovanni Della Rovere su progetto di Luciano Laurana e Baccio Pontelli, inglobando vestigia di fortificazioni precedenti.
Proseguendo, il percorso conduce a Piazza Saffi, da cui si imbocca Viale Matteotti fino alla storica Chiesa del Portone o Santa Maria della Neve. La chiesa, con tre navate visibili già dalla facciata, custodisce pitture dei sette sacramenti e un magnifico organo a canne Pincetti, ancora oggi utilizzato durante il Festival Organistico estivo.
Lasciato il centro storico, l’itinerario si sposta verso la costa, in direzione della frazione marittima di Marzocca.
Tappa 2 – Marzocca
Situata al confine con Montemarciano, Marzocca si estende lungo una spiaggia ghiaiosa con fondale sabbioso e dal 1996 vanta la Bandiera Blu. La storia del borgo è antica: sino al XIV secolo il mare lambiva l’area, mentre nei secoli successivi la pesca e la coltivazione del territorio hanno segnato l’economia locale.
Da visitare assolutamente la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, edificata nel 1979 su progetto moderno con pianta circolare e cupola ispirata al Pantheon, con affreschi del Centro Aletti raffiguranti la Passione di Cristo. Sul lungomare si trova anche la Madonnina del Pescatore, piccolo santuario in mattoni degli anni ’30, a ridosso della spiaggia. Poco distante, l’orto botanico di Moreno Cedroni, celebre chef stellato, aggiunge un tocco gastronomico e culturale alla frazione.
Dalla costa si risale verso le prime colline, dirigendosi a Montignano.
Tappa 3 – Montignano
Montignano, frazione collinare di Senigallia, conserva un borgo medievale che racconta secoli di storia. Al centro del paese si trova la Chiesa di San Giovanni Battista, di origine medievale, ricostruita dopo il terremoto del 1930 e consacrata nel 1933. La chiesa presenta una pianta a croce latina con tre navate, pilastri a fasci di colonne corinzie e copertura a cassettoni; l’abside ospita tre monofore istoriate, mentre l’interno custodisce il prezioso organo Callido del 1770. Le feste patronali, in particolare quella di San Giovanni Battista il 28 giugno, animano il borgo con processioni, concerti e momenti di incontro della comunità locale.
Fuori dal centro, poco oltre il cimitero, si trova la Torre Albani, costruita alla fine del Quattrocento dai Della Rovere come presidio di avvistamento e difesa. La torre, posta in posizione panoramica, permetteva di comunicare visivamente con Senigallia, Montemarciano e altre torri della zona, segnalando pericoli e incursioni via mare. Restaurata nel corso dei secoli, conserva lo stemma della famiglia Albani e rappresenta un simbolo storico della strategia militare e della memoria del territorio. Dalla sommità della collina, la vista si estende sulle colline circostanti e sul litorale adriatico, offrendo scorci ideali per gli amanti della fotografia e della natura.
Montignano è anche un punto di partenza per esplorare le colline circostanti e degustare prodotti tipici locali, come vino, olio e formaggi, espressione della tradizione agricola del territorio. Lasciato il borgo, il percorso continua verso la frazione di Castellaro, immergendosi nelle colline senigalliesi e nelle eccellenze enogastronomiche locali.
Tappa 4 – Castellaro
Castellaro è tappa obbligata per gli amanti del vino. La Cantina Giusti, immersa nelle colline, produce vini biologici come il celebre Lacrima, espressione del territorio marchigiano, portando avanti una tradizione familiare dal 1930. Dopo la sosta enologica, il cammino attraversa le colline passando per il piccolo borgo di Grottino fino a giungere a Filetto.
Tappa 5 – Filetto
Località antichissima, abitata fin dal Neolitico, Filetto ospita la Chiesa di Santa Maria del Filetto, legata ai Cavalieri Gerosolimitani e ricca di cabrei storici. Il borgo è stato anche sede di insediamenti romani e bizantini, che hanno lasciato tracce nel territorio.
Proseguendo, si attraversa la frazione di Bettolelle, dove è possibile una sosta alla Cantina Mezzanotte, famosa per i suoi vini autoctoni come Verdicchio e Lacrima di Morro d’Alba.
Da qui, l’itinerario si dirige verso Sant’Angelo.
Durante questo tratto, i colli circostanti offrono punti panoramici in cui si possono riconoscere le composizioni care a Giacomelli: filari, campi e colline che sembrano sospesi nel tempo.
Tappa 6 – Sant’Angelo
Sant’Angelo è una frazione collinare che offre panorami mozzafiato sulla costa e sulla campagna circostante, immortalati anche nelle celebri opere del fotografo Giacomelli. Il borgo conserva ancora oggi l’atmosfera dei nuclei rurali antichi, con vicoli stretti e case in pietra che raccontano secoli di storia locale. La Chiesa di Sant’Angelo, risalente all’XI secolo, custodisce le tradizioni religiose della comunità, mentre il piccolo forno del borgo rappresenta un luogo di incontro quotidiano, dove il profumo del pane fresco e dei dolci accompagna la vita dei residenti e richiama visitatori desiderosi di assaporare le ricette tradizionali.
Dalla collina di Sant’Angelo, il percorso scende lentamente verso la frazione successiva, Le Grazie.
Anche in questo tratto di strada si trovano due punti d’interesse per gli amanti della fotografia di Giacomelli.
Tappa 7 – Le Grazie
Il complesso di Santa Maria delle Grazie, comprendente chiesa e convento, fu progettato dall’architetto Baccio Pontelli nel 1491 per volere di Giovanni Della Rovere, signore di Senigallia. Nel corso dei secoli, il complesso ha svolto una funzione spirituale, educativa e culturale nel territorio, ospitando i frati minori e divenendo un punto di riferimento per la comunità. Dopo un lungo e accurato restauro, la chiesa è stata riaperta nel 2024, ritornando a essere centro di culto, sede di eventi culturali e appuntamenti comunitari.
Oltre agli spazi religiosi, il complesso ospita il Museo della Mezzadria “Sergio Anselmi”, che racconta la vita contadina e le tradizioni agricole locali, illustrando la storia della mezzadria e delle famiglie contadine che hanno vissuto e lavorato nella regione per secoli. Il museo offre una prospettiva unica sul legame tra uomo, terra e cultura materiale, rendendo Le Grazie una tappa fondamentale per comprendere la storia della campagna senigalliese.
Lasciato Le Grazie, l’itinerario si dirige verso l’entroterra, alla frazione di Roncitelli, continuando il viaggio tra colline, storia e tradizioni locali.
Tappa 8 – Roncitelli
Roncitelli, documentata fin dall’anno 1000, conserva il Castello di Roncitelli, costruito tra XIII e XIV secolo e legato alla famiglia Mastai, tra cui Papa Pio IX. La frazione offre anche la Chiesa di Santa Liberata, semplice e affascinante, con campanile a cuspide in muratura. L’Associazione Chiave di Cicchino raccoglie e valorizza la storia del borgo degli ultimi cento anni.
Proseguendo verso il mare, l’itinerario raggiunge Scapezzano.
Tappa 9 – Scapezzano
Dalla collina di Roncitelli, l’itinerario si dirige verso la frazione di Scapezzano, un antico borgo murato che domina il verde della campagna senigalliese. Posto su un’altura, il paese offre panorami spettacolari sulla costa adriatica e sulle colline circostanti, un tempo fondamentali per il controllo del territorio e oggi perfetti per gli amanti della fotografia e del paesaggio. La vista spazia fino ai monti Catria, Nerone, San Vicino e, nelle giornate limpide, si scorge il Vettore, regalando un colpo d’occhio unico sul panorama marchigiano.
Il borgo conserva ancora parte della cinta muraria medievale, con il suggestivo Torrione e la Torre dell’Orologio, testimoni della storia difensiva e strategica di Scapezzano. Il centro, raccolto e pittoresco, è caratterizzato da stradine acciottolate e case in pietra, che richiamano le antiche origini del villaggio. Al centro si erge la Chiesa di San Giovanni Battista, un elegante edificio settecentesco a navata unica, le cui pareti custodiscono importanti opere d’arte religiosa.
Scapezzano è anche protagonista della rievocazione storica dell’Assedio di Scapezzano, che celebra la resistenza del borgo nel 1480 contro le pressioni del Duca Giovanni della Rovere, signore di Senigallia. Questa manifestazione annuale unisce storia, tradizione e folklore, coinvolgendo la comunità locale e i visitatori in un viaggio immersivo nel passato.
Nei dintorni del borgo, è possibile fare soste enogastronomiche di grande interesse: la Cantina e Frantoio Mazzola offre degustazioni di vini locali e olio extravergine d’oliva, frutto della tradizione agricola e del rispetto del territorio. Qui si può scoprire la connessione profonda tra storia, terra e cultura enogastronomica, vivendo un’esperienza autentica della vita rurale marchigiana.
Dopo aver ammirato i panorami, le stradine medievali e le eccellenze del territorio, il percorso prosegue verso la frazione di Cesanella, ultima tappa del nostro itinerario, risalendo dolcemente verso il mare.
Tappa 10 – Cesanella
Cesanella ospita la moderna Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, caratterizzata da un’ampia struttura circolare in cemento a vista e grandi vetrate che illuminano l’interno. L’edificio accoglie i fedeli in uno spazio raccolto e luminoso, con il Battistero e il quadro della Madonna del Rosario come punti focali della comunità.